Il metodo giapponese delle 5 S: come l’ordine passa attraverso semplici azioni quotidiane

Giappone e Paesi Nordici hanno una cosa in comune: un profondo senso estetico basato sul minimalismo e sul design lineare e funzionale. Sebbene i nostri cugini europei se la cavino piuttosto bene, il regno del Sol Levante resta quello a cui guardare per la massima espressione di pulizia ed essenzialità.

Se è vero che molti creativi lavorano meglio nel disordine, in generale un ambiente ordinato favorisce la concentrazione e ci regala un senso di pace e benessere. Diversi studi, tra cui uno condotto dall’università di Princeton, hanno dimostrato come il disordine generi frustrazione e una ridotta capacità del cervello di elaborare le informazioni, rendendoci nervosi e negativi.

Non è un caso che diverse filosofie antiche, tra cui lo Zen giapponese, diano estrema importanza al concetto di ordine. Samu è la parola con cui si esprime l’abilità di eseguire semplici azioni nella vita di tutti i giorni con concentrazione e presenza, quasi fossero una sorta di meditazione. Per i monaci buddisti le pulizie sono di fatto una forma meditativa, un esercizio spirituale che passa attraverso la ripetizione di gesti che, oltre rassettare, fanno ordine all’interno della mente.

Negli ultimi anni, il metodo Konmari ci ha travolto come un’ondata d’aria fresca, ma dobbiamo ammettere che siamo capitolati in fretta di fronte all’ennesima maglietta da ripiegare a mattoncino. La sedia ha avuto la meglio. Sì, stiamo parlando della “sedia della vergogna”, quella che tutti teniamo nascosta in camera da letto, seppellita sotto abiti indossati una sola volta. Roba che farebbe perdere la calma serafica a Marie Kondo (un po’ come Csaba di fronte all’ennesimo cucchiaino da tè al posto di quello da dolce).

Tuttavia, con la primavera alle porte, abbiamo deciso di sperimentare un nuovo metodo di organizzazione, quello delle 5S. Si tratta di una particolare procedura nata nell’industria manifatturiera giapponese, che aveva come scopo quello di creare e mantenere l’ordine all’interno delle aziende, con aree di lavoro ben organizzate e pulite, al fine di migliorare la produttività complessiva.

Da lì è partito per arrivare anche nelle aziende occidentali e, scavalcando i confini tra vita lavorativa e vita privata, è approdato anche nel mondo domestico. Non si tratta solo di fare spazio, gettando le cose vecchie o rovinate, ma di entrare in un mindset focalizzato e lucido, proprio come se si stesse meditando. Il metodo prende il nome dalle iniziali delle 5 parole giapponesi che ne definiscono gli step da seguire: seiri, seiton, seiso, seiketsu e shitsuke.

SEIRI

Il primo passo universale, quello che ci fa allontanare per avere una visuale completa. Serve a identificare quali siano gli oggetti davvero necessari e quali invece no. Ci spinge ad uscire dalla trappola del “potrebbe servirmi” per ritrovarci nel qui e ora. Per tutti gli accumulatori seriali potrebbe essere un boccone amaro da digerire, ma questo primo importante passaggio libera il campo, visivo ma anche fisico, da tutto ciò che occupa spazio senza una reale funzione, opprimendoci. Potete procedere per ambienti, oppure stanza per stanza. Prendetevi il vostro tempo, ma siate selettivi.

SEITON

Una volta selezionato ciò di cui abbiamo bisogno è ora di metterlo in ordine. Non basta riporre tutto con cura in un cassetto per poi dimenticarcene, ma trovare il giusto posto per ogni cosa, che sia facile da rintracciare e pronta all’uso. Che senso avrebbe riporre le sciarpe accanto ai costumi da bagno? Anche qui, procedete con calma e analizzate la vostra routine. Dove è più comodo tenere la scarpiera? Lo svuota tasche all’ingresso potrebbe essere una buona soluzione per non lasciare mai a casa il portafoglio. Le chiavi riposte ordinatamente in un portachiavi da parete sono sempre ad altezza vista e impossibili da dimenticare. In bagno suddividete i prodotti cosmetici in base all’utilizzo, cercando di evitare doppie file che vi costringano a spostarli di continuo. Lo scopo ultimo di questo passaggio è riuscire a recuperare rapidamente quello che abbiamo bisogno perché, semplicemente, si trova in un luogo che ha senso logico.

SEISO

Pulire può essere noioso, ma basta fare attenzione di volta in volta per evitare di passare interi weekend a rassettare casa. Dopo aver selezionato e ordinato gli elementi, anche pulire risulterà più semplice. E’ importante che tutte le persone che condividono lo stesso ambiente, sia esso lavorativo o domestico, si occupino di tenere pulito. Ricordate, se una cosa può essere fatta in meno di 5 minuti, fatela subito. Un cestino da svuotare, una macchia di caffè fresca, le briciole sul tavolo dopo aver mangiato. In questo modo anche la fase di pulizia profonda sarà più rapida ed efficace.

SEIKETSU

Il modo più semplice per riuscire a mantenere lo spazio intorno a noi pulito e ben organizzato è quello di creare una routine. Si dice che servano circa 21 giorni per assimilare una nuova abitudine affinché poi diventi parte integrante della nostra vita quotidiana. Avere una procedura da seguire fa risparmiare tempo e ci fa raggiungere prima il risultato che vogliamo. Riordinare sempre la scrivania a fine giornata, sparecchiare la tavola a fine pasto, rifare il letto la mattina. Una serie di gesti semplici eseguiti quasi automaticamente che contribuiscono alla manutenzione della casa o, più in generale, dell’ambiente che viviamo ogni giorno. Costruite la vostra routine affinché si adatti al meglio alle vostre esigenze.

SHITSUKE

Presa confidenza con i quattro punti precedenti è ora di mettere in campo la disciplina. Serve a poco passare una settimana a smistare, riordinare e pulire se poi, nel giro di pochi giorni, si torna al punto di partenza. Non smetteremo mai di dirlo, il vero segreto, è la costanza. Per questo è importante costruire un sistema che risponda davvero ai vostri bisogni e sia sostenibile nel lungo periodo. All’inizio può essere utile avere una checklist settimanale da seguire, oppure assegnare un colore a ciascun incarico e segnarlo sul calendario. La disciplina è l’aspetto più importante perché è la miccia che riavvia il circolo virtuoso di cui sopra. Ci saranno giorni di svogliatezza e scarsa energia, ma non permettete che vadano a compromettere tutto il lavoro fatto. Una giornata no capita a tutti, basta recuperare il giorno seguente.

Lo scopo originario del metodo delle 5S era quella di rendere più agile il work flow aziendale e aumentarne la produttività per ottenere maggior profitto, ma si è presto capito che, applicato alla vita più in generale, può rivelarsi un valido alleato in termini di risparmio di tempo, chiarezza mentale e serenità. Perché non provare?

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