Downshifting e borghi d’Italia

Via dalla città e dallo stress

“Voglio andare a vivere in campagna”; era il 1995 e il cantante Toto Cutugno, esordì al Festival di Sanremo con queste parole. I tempi sono cambiati, ma la voglia di scappare dalla città, dalla routine stressante e dal cielo grigio, è sempre la stessa.
Se, una volta, il futuro di molti era da costruire in città, oggi grazie alle innovazioni tecnologiche e, quindi, lavorative ed economiche, ci sono maggiori possibilità per vivere e rinascere in determinati luoghi belli, incontaminati e, purtroppo, abbandonati.

Come in tutte le cose, ormai, anche a una situazione del genere è stato dato un nome: downshifting, ovvero scalare la marcia. Rinunciare a un lavoro in città, a un ritmo di vita frenetico e al consumismo è proprio come rallentare, per poter meglio vedere, ascoltare, star bene. Si tratta di uno stile di vita che allontana, chi lo sceglie, dal superfluo e dal materiale, per avvicinarsi di più al proprio io, alle persone importanti e alla natura.

Alla scoperta dei borghi italiani

I borghi sono piccoli paesi dove l’identità, lo stile di vita, il lavoro e il paesaggio sono meravigliosamente sospesi nel tempo. Nei borghi italiani si conoscono e si riscoprono le tradizioni del nostro paese. Rimasti inalterati dal punto di vista estetico, molti borghi negli ultimi dieci anni sono diventati una meta turistica; purtroppo, quasi un’attrazione da guardare senza riuscire a vedere, da studiare senza capire. In alcune persone, però, scatta la magia e cresce sempre più la voglia di vivere in posti così.

Abituati ad essere circondati di oggetti e servizi sempre pronti all’uso, non ci si accorge che la bellezza è altrove ed è, addirittura, gratis. D’altronde, se si dà uno sguardo ai borghi italiani più famosi, si tratta di veri e propri musei storici a cielo aperto e circondati dalla natura. Tra paesi in stile medievale, castelli e fortificazioni, c’è tutta la storia di una nazione che si può realmente toccare con mano e ascoltare attraverso i racconti tramandati dei residenti.

I borghi più famosi d’Italia

In una società in cui tutto viene classificato, anche per i borghi d’Italia ogni anno sono stilate diverse classifiche da associazioni, riviste e piattaforme online. Tra chi ha raccolto i voti per individuare i borghi più belli oppure i più ricchi di storia o, addirittura, dove vivere meglio a contatto con la natura, noi di Zelo21 abbiamo notato che sono oltre 50 i borghi solitamente menzionati dagli “addetti ai lavori”. Pensate, quindi, a quanti paesini meravigliosi ci sono in Italia arroccati su colline e montagne o sui tratti di costa a strapiombo sul mare.

I borghi più famosi d’Italia sono mete turistiche note in tutto il mondo. Ricordiamo, ad esempio:

Tropea, Calabria (quest’anno vincitore di molti premi)
Castel Galdolfo, Lazio
Sirmione, Lombardia
Alberobello, Puglia
Ostuni, Puglia
Otranto, Puglia
Baunei, Sardegna
Cefalù, Sicilia
Erice, Sicilia
San Gimignano, Toscana
Assisi, Umbria
Orvieto, Umbria
Grassoney, Valle d’Aosta
Burano, Veneto

I borghi d’Italia da downshifting

Tra le centinaia di preziose realtà ancora poco note ai turisti, abbiamo scoperto alcuni borghi italiani che ci hanno molto colpito e, secondo noi, si adattano al concetto di evasione del downshifting.

Pensiamo, infatti, che i borghi, cosiddetti, turistici, seppur bellissimi, non siano adatti a chi voglia rifugiarsi lontano dal caos. Per una vita più tranquilla, fatta di cose semplici, dove ammirare e vivere a contatto con la natura, bisogna cercare ancora più in profondità tra le meraviglie del nostro paese.

Per noi di Zelo21 i luoghi dove andare a vivere, sono i paesi dove non è ancora giunta l’impronta del turismo di massa.

Vi riportiamo, quindi, alcuni borghi dove pensiamo si possa vivere serenamente e in modo più salutare, col tempo necessario per apprezzare realmente la bellezza delle persone e del mondo.

Alcuni dei borghi italiani dove andare a vivere, ricercare la semplicità e il bello della vita, secondo noi, sono:

(per regione in ordine alfabetico)

Casoli, Abruzzo
Campli, Abruzzo
Pereto, Abruzzo
Pescocostanzo, Abruzzo
Santo Stefano di Sessanio, Abruzzo
Tagliacozzo, Abruzzo

Castelmezzano, Basilicata
Pietrapertosa, Basilicata
Valsinni, Basilicata
Venosa, Basilicata

Chianalea di Scilla, Calabria
Gerace, Calabria
Rocca Imperiale, Calabria

Albori, Campania
Conca dei Marini, Campania
Zungoli, Campania

Bobbio, Emilia Romagna
Brisighella, Emilia Romagna
Castell’Arquato, Emilia Romagna
Dozza, Emilia Romagna

Venzone, Friuli-Venezia Giulia

Calcata, Lazio
Civita di Bagnoregio, Lazio
Orvinio, Lazio
Zungoli, Lazio
Pico, Lazio

Apricale, Liguria
Cabella Ligure, Liguria
Corniglia, Liguria
Dolceacqua, Liguria
Finalborgo, Liguria
Manarola, Liguria
Riomaggiore, Liguria
Tellaro, Liguria
Vernazza, Liguria

Castellaro Lagusello, Lombardia
Pomponesco, Lombardia
Tremosine sul Garda, Lombardia

Cantiano, Marche
Corinaldo, Marche
Gradara, Marche
Grottammare, Marche

Bagnoli del Trigno, Molise
Filignano, Molise
Fornelli, Molise
Pizzone, Molise
Sepino, Molise
Trivento, Molise

Borgomezzavalle, Piemonte
Cocconato, Piemonte
Locana, Piemonte
Orta San Giulio, Piemonte
Ricetto di Candelo, Piemonte
Serralunga D’Alba, Piemonte
Vogogna, Piemonte
Bovino, Puglia
Pietramontecorvino, Puglia

Montresta Sardegna
Ollolai, Sardegna

Castiglione di Sicilia, Sicilia
Geraci Siculo, Sicilia
Petralia Soprana, Sicilia
Sambuca, Sicilia

Anghiari, Toscana
Buonconvento, Toscana
Gerfalco, Toscana
Pitigliano, Toscana
San Casciano dei Bagni, Toscana
San Quirico d’Orcia, Toscana
Santa Fiora, Toscana

Canale di Tenno, Trentino Alto Adige

Bevagna, Umbria
Castiglione del Lago, Umbria
Corciano , Umbria
Panicale, Umbria
Spello, Umbria

Bard, Valle d’Aosta
Etroubles, Valle d’Aosta

Borghetto sul Mincio, Veneto
Malcesine, Veneto

In ogni regione d’Italia ci sono luoghi da scoprire, in cui vivere e da ripopolare.

Rinunciare alla vita di città e ai suoi servizi è molto difficile. Molti borghi sono in zone austere con pochi collegamenti, mezzi di trasporto pubblici e servizi importanti, tra cui, ospedali.

Al tempo stesso, vivere in questi paesi fa benissimo alla salute, sia dal punto di vista fisico e psicologico, per via di: aria più pulita, più alimenti a Km0, più contatto con la natura, meno ansia, meno stress, più bellezza, più conoscenza.

Inoltre, far del bene a se stessi nel trasferirsi in un borgo, vuol dire anche far del bene al luogo e a tutto il pianeta.

Il downshifting verso i borghi d’Italia è un viaggio quotidiano alla scoperta del bello della vita.

Il “traffico bestiale”, “la nevrosi generale” e dove “il cielo non è più blu”, come si dice nella sopracitata canzone, è il compromesso per una vita ricca di cose. Il downshifting verso i preziosi borghi italiani è la fuga da tutto questo, per una vita con meno cose, ma ricca di quiete, arte, natura e sapere antico.

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